Trapani - Vultaggio Transfert da San Vito lo Capo per gli Aeroporti

Vai ai contenuti

Menu principale:

Trapani

Territorio

Trapani (Tràpani in siciliano), città del sale e della vela, è un comune di 70.638 abitanti, capoluogo della omonima provincia. La sua conurbazione conta circa 100 mila abitanti perché una parte della città, la popolosa frazione di Casa Santa, fa capo al Comune di Erice.

Ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata all'estrazione e al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, proiettata sul Mediterraneo, e del suo famoso porto che anticamente fungeva da sbocco commerciale per la più famosa Eryx (l'odierna Erice) sita sul monte che sovrasta Trapani.

Altre fiorenti attività erano, e sono tuttora, la pesca (anticamente quella del tonno, con la mattanza), l'estrazione e il commercio del marmo, la lavorazione del corallo.
Oggi la città vive prevalentemente di terziario, delle attività legate alla pesca, al commercio e al turismo.

Lungo l'antica via del sale, sulla fascia costiera che va da Trapani a Marsala, nell'estremo lembo della Sicilia occidentale sorgono le saline di Trapani, leader nel settore dei sistemi di raccolta e di trasporto e di confezionamento del sale marino naturale.

Sintesi di tradizione, esperienza e innovazione, ha decisamente rilanciato l'immagine del sale marino di Sicilia, all'interno dei mercati nazionali ed esteri.

Le saline di Trapani oggi hanno una superficie di circa 800 ettari con un risultato produttivo che si attesta sulle 90.000 tonnellate l'anno, ottenuto attraverso l'antico metodo fenicio della raccolta a mano e le moderne tecniche industriali.

Il 20% delle saline è caratterizzato da vasche di “prima entrata”, vale a dire da vasche in cui viene immessa direttamente l'acqua di mare a salinità naturale. Il resto è costituito da vasche “di servizio” e vasche “cristallizzanti”, utilizzate per la preparazione dell'acqua al giusto grado di salinità, ottenuto grazie all'evaporazione prodotta dal sole e per la precipitazione del cloruro di sodio.

Il sale delle saline di Trapani, risulta essere, confrontato agli altri Sali, più completo, più delicato, più solubile, per la presenza dei diversi sali, quali il potassio e il magnesio, armoniosamente combinati tra loro.

La sede museale è il trecentesco ex convento dei Padri carmelitani, ampiamente rimaneggiato tra il Cinquecento ed il Settecento.
Esso è contiguo all'importante Santuario della SS.ma Annunziata, dove è conservata e venerata la statua di marmo della "Madonna di Trapani", Particolare opera concordemente attribuita a Nino Pisano (metà sec. XIV ca.).

Il museo illustra, insieme alle collezioni di pittura e di scultura, lo svolgimento delle arti figurative nel territorio trapanese con particolare riferimento alle arti decorative ed applicate, nelle quali la Città di Trapani primeggiò soprattutto per quanto riguarda il settore delle opere in corallo, della maiolica, degli ori, degli argenti e della scultura presepiale.

Le collezioni. Il nucleo essenziale delle raccolte è costituito dalle collezioni private del Conte Agostino Pepoli che ai primi del Novecento fu il promotore dell'istituzione.

Ad esse si aggiunsero altre opere provenienti dalle soppresse corporazioni religiose della città, nonché dalla pinacoteca Fardelliana, costituita in prevalenza da dipinti della scuola napoletana, che il Generale G.B. Fardella aveva donato alla città natale.

Tale nucleo originario fu arricchito successivamente per lasciti, depositi e donazioni, con altre raccolte di antiquaria e di arti applicate, tra le quali meritano di essere ricordate quelle del Conte Hernandez di Erice e dell'Ospizio Sieri Pepoli.

 
Torna ai contenuti | Torna al menu